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Come funziona il forfettario, quando conviene passare all'ordinario e cosa cambia davvero sulle tue fatture.
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Come funziona
Il regime forfettario è la scelta più diffusa tra gli psicologi che iniziano la libera professione, ed è pensato per semplificare. Vi si accede fino a 85.000 € di ricavi l'anno (oltre i 100.000 € l'uscita è immediata, nello stesso anno). Il calcolo delle imposte non parte dall'intero incassato: si applica il coefficiente di redditività del 78% previsto per l'attività psicologica, quindi si tassa il 78% dei ricavi. Su quella base si paga un'imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF e addizionali, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se hai i requisiti di nuova attività, e al 15% in seguito.
Ci sono altri due vantaggi concreti. In fattura non applichi l'IVA (le prestazioni sanitarie sono esenti) e non subisci la ritenuta d'acconto del 20%: il paziente ti versa l'intero compenso. E la burocrazia è ridotta al minimo, senza registri IVA da tenere. I contributi ENPAP restano dovuti anche in forfettario (contributo soggettivo sul reddito, deducibile, e contributo integrativo del 2% esposto in fattura), e sulle fatture esenti oltre 77,47 € va la marca da bollo da 2 €. Tobico applica diciture, ENPAP e bollo in automatico secondo il regime che imposti.
Il confronto
La differenza chiave sta in come si calcola il reddito. Nel forfettario è forfettizzato: paghi sul 78% dei ricavi, punto, e non puoi dedurre le spese dello studio in modo analitico. L'unica eccezione rilevante sono i contributi ENPAP, che restano interamente deducibili. Nel regime ordinario, invece, il calcolo è analitico: dagli incassi sottrai le spese effettivamente sostenute (affitto, formazione, software, attrezzatura) e i contributi versati, e sul reddito che resta applichi gli scaglioni IRPEF.
Per questo il forfettario conviene quasi sempre a chi ha pochi costi e rientra nella soglia: paghi meno e gestisci meno carte. L'ordinario torna interessante quando le spese dello studio sono elevate (uno studio in affitto, molta formazione, strumentazione) o quando superi gli 85.000 €: lì poter dedurre i costi fa la differenza. Un'avvertenza pratica: anche in ordinario le prestazioni sanitarie sono esenti IVA, e per il meccanismo del pro-rata questo significa che l'IVA sugli acquisti non è recuperabile e diventa un costo. La scelta dipende dai tuoi numeri reali, ed è la conversazione giusta da fare con il commercialista: Tobico, intanto, gestisce correttamente le fatture in entrambi i regimi.
Sulle fatture
Con dicitura di esenzione/regime forfettario, contributo ENPAP e bollo dove dovuto.
Diciture e calcoli in automatico secondo il regime che imposti.
Domande frequenti
Forfettario senza pensieri
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