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La risposta breve
La domanda «uno psicologo deve fare la fattura elettronica?» torna spessissimo, complice il fatto che molti software la mettono in prima pagina. Per chi lavora con pazienti privati la risposta è netta, e forse sorprendente: non ti serve. Anzi, per le prestazioni sanitarie verso le persone fisiche la fattura elettronica via Sistema di Interscambio (SdI) è vietata — e non si tratta più di una proroga rinnovata di anno in anno: il D.Lgs. 81/2025 ha reso il divieto permanente, a regime dal 2026.
La stragrande maggioranza degli psicologi lavora proprio così: pazienti privati che pagano di tasca propria una prestazione sanitaria. Per loro la strada corretta è una sola, ed è semplice: si emette una fattura sanitaria (in formato normale, non elettronico) e si comunicano i dati al Sistema Tessera Sanitaria. È il motivo per cui non vale la pena farsi confondere da chi presenta la «fattura elettronica» come il cuore del problema: per il tuo lavoro quotidiano, semplicemente, non lo è.
Perché è vietata
Il motivo del divieto è la privacy dei dati sanitari. Una fattura verso un paziente racconta un'informazione delicatissima — che quella persona è in cura — e farla transitare dal Sistema di Interscambio significherebbe esporla su un canale non pensato per dati così sensibili. Per questo le prestazioni sanitarie verso i privati restano fuori dalla fattura elettronica, e i loro dati viaggiano solo attraverso il Sistema TS, nato apposta per le spese sanitarie e il 730 precompilato.
L'unico caso in cui la fattura elettronica ti riguarda è il B2B: quando fatturi a un soggetto con partita IVA — una scuola, un'azienda per cui tieni un corso o un progetto di benessere aziendale, uno studio associato — lì la e-fattura via SdI è obbligatoria. Ma per la maggior parte dei professionisti è l'eccezione, non la regola. Tobico è costruito su questa realtà: emette la fattura sanitaria corretta per il paziente e prepara i dati per il Sistema TS in automatico, così non devi nemmeno porti la domanda su quale formato usare.
La regola
Per le prestazioni sanitarie la fattura elettronica ai pazienti è vietata (divieto reso permanente dal 2026). Si emette una fattura "normale" e i dati vanno al Sistema TS.
Verso un soggetto con P.IVA (B2B) la fattura elettronica via SdI è obbligatoria.
Domande frequenti
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